Per molti è implicito pensare che essere compresi senza necessità di comunicare sia normale, o addirittura indice di una relazione forte e sana.
Ci aspettiamo di essere capiti o di capire al volo, di poter fare a meno di chiedere ciò di cui abbiamo bisogno, di raccontare quello che proviamo.
Purtroppo -o per fortuna- queste aspettative sono destinate ad infrangersi.
Fatta eccezione per alcuni momenti “magici”, in cui la connessione è così forte da “non essere due ma uno” (vedi i mesi di gravidanza e – forse – il primo periodo dell’innamoramento), non possiamo mai dare per scontato che l’altro ci capisca senza che vi sia una comunicazione.
Persino il neonato si trova a dover “piangere” i suoi bisogni per dire alla madre come sta e cosa gli serve.

In fondo, anche i sorrisi e le risate nascono per comunicare, per dire che stiamo bene. Ed esistono proprio perché la natura sa che l’Altro, per quanto vicino, non è né nella nostra testa né nel nostro cuore.
La comunicazione quindi ha l’importantissimo ruolo di coprire quello spazio tra l’Io e il Tu che si crea con la crescita e con il processo di individuazione che essa comporta.
Via via che il bambino cresce, diventando “più sé stesso”, comunicare chiaramente diventa sempre più necessario per restare vicini.
Quando l’incantesimo dell’innamoramento svanisce, e la coppia passa da un noi indistinto ad un “io e te” più consapevole e scelto, parlarsi diventa un fondamentale impegno d’amore.
Potremmo dire che la comunicazione è il prezzo che dobbiamo pagare per essere “Io”.
O il regalo che ci siamo fatti per poter essere “Noi” restando “Me” e “Te”. Ovvero per stare in relazione, perché per stare in relazione bisogna essere in due:
Pensare di poter eliminare la comunicazione significa in soldoni negare il “tu”, eliminandone l’alterità, riassorbendolo in noi stessi (l’aspettativa che ci capisca senza comunicare nasconde l’egocentrica aspettativa che l’altro veda/pensi/senta come noi: che sia noi).
Se il tema della comunicazione ti interessa e vorresti imparare a comunicare meglio, contattami. Possiamo lavorarci insieme, in presenza o online!
Se ti piace l’idea di allenarti in gruppo, c’è anche la possibilità di partecipare alla “Palestra di comunicazione assertiva” in partenza ad Ottobre!
E se ti va, seguimi anche su Instagram!