ripensarSI – domande e risposte

Un nuovo articolo di approfondimento per raccontare meglio il percorso, il suo perché e come si sviluppa, nonché qualche info “tecnica” su come si svolge e a chi si rivolge.

Cos’è ripensarSI?

E' un percorso di sviluppo delle risorse che ruota attorno a due cardini fondamentali: l'osservazione e l'azione consapevoli. 

Se è vero che essere consapevoli è prerequisito necessario di ogni percorso di sviluppo personale, è vero anche che la consapevolezza da sola non basta per trasformare noi stessi e la nostra vita nella direzione di una maggiore autenticità. Per attivare il cambiamento è necessario agire consapevolmente, calando la consapevolezza acquisita nel “fare” della quotidianità.

Perché è nato ripensarSI?

Come psicoterapeuta, osservo ogni giorno le dinamiche sottese alla stasi così come allo sviluppo delle persone.

Con ripensarSI ho voluto creare l’opportunità di sperimentare il processo del cambiamento consapevole in modo più semplice (all’interno di un percorso non terapeutico) ma non per questo semplicistico (perché strutturato a partire dalle mie competenze e dalla mia visione di terapeuta).

L’idea è quella che sperimentare un processo in un ambito della vita, per quanto parziale, permetta di comprenderne le fasi e di farle proprie, acquisendo uno strumento che resta nel proprio bagaglio di esperienze e competenze.

RipensarSI quindi non è nato per risolvere tutti i tuoi problemi, ma per sperimentare un modo nuovo di osservarti e muoverti nel mondo basato sulla consapevolezza e orientato verso la creazione di una versione di te più autentica – ovvero più completa, complessa e ancorata alle tue caratteristiche nucleari.

Come si svolge?

Il percorso di svolge in 7 tappe, articolate in 4 fasi, ciascuna con il suo obiettivo e i suoi "esercizi". 

La prima fase, raccontarSI, ha l’obiettivo di identificare gli “ingredienti” di partenza: chi sei, in che punto della tua vita ti trovi, verso dove vuoi dirigerti. Sebbene ciò sia utile soprattutto a me per capire chi ho di fronte e come proseguire insieme (il percorso è sempre personalizzato!) in realtà questo primo incontro è già parte integrante del lavoro di osservazione consapevole: per raccontarsi, infatti, è necessario guardarsi!

La seconda fase, mapparSI, occupa due incontri e ha l’obiettivo di fare una panoramica di chi sei, secondo un modello specifico al quale ispiro il mio lavoro. Insieme applicheremo l’osservazione consapevole più approfonditamente, così da identificare limiti e risorse, modalità e dinamiche ricorrenti – funzionali e disfunzionali – della tua quotidianità.

La terza fase, che dà il nome all’intero percorso, ha l’obiettivo di “ripensare” quanto osservato in modo nuovo. Si tratta di un passaggio fondamentale per liberarsi dalle abitudini che, lungi dall’essere solo comportamentali, risiedono ampiamente nella nostra mente!

La quarta e ultima fase, immaginarSI, ha come scopo finale quello di raccogliere quanto emerso precedentemente per dargli una nuova forma: consapevole, attiva, più autentica. In questa fase, due precisazioni sono doverose per evitare equivoci:

– per immaginazione non si intende affatto fantasticheria, quanto la straordinaria capacità creativa della nostra mente di realizzare quanto immaginato.

– affinché questo accada è necessario impegnarsi, allenarsi e perseverare. Il pensiero magico non si sposa con il lavoro psicologico!

In gruppo o in individuale?

Il percorso può essere svolto sia in piccoli gruppi che individualmente. 

Le due modalità, per quanto seguano lo stesso processo, sono per forza di cose diverse nella loro natura.

Il vantaggio del lavoro di gruppo sta senz’altro nell’arricchimento che deriva dall’ascolto e dal confronto con l’altro. Lavorare con altre persone è come trovarsi di fronte ad altrettanti specchi e fornisce una fonte inesauribile di stimoli a chi si mette in condizione di accoglierli.

Per chi ha dimestichezza con il lavoro psicologico personale, confrontarsi con altri può essere un’interessante sorpresa. Per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di percorsi, il gruppo consente di scegliere con più autonomia se e quanto esporsi o al contrario restare in osservazione.

Il lavoro individuale è invece più approfondito e personalizzato. Insieme possiamo guardare più da vicino le dinamiche che ti appartengono, discuterle, trasformarle secondo strategie cucite su di te.

Consiglio questo tipo di lavoro a chi in questo momento della sua vita sta affrontando un tema “caldo” di cui vuol prendersi cura da vicino e sente la necessità della guida dedicata di un professionista.

Note tecniche – durata, organizzazione, costi.

Il percorso ha una durata di 7 settimane e comprende 7 incontri con me e una serie di esercizi da svolgere in autonomia tra un incontro e l'altro. 

Nota Bene: gli esercizi sono pensati per essere integrati con la tua quotidianità. Non avrai bisogno di tempo extra, se non 15 minuti per tenere traccia di quello che succede e scrivere eventuali riflessioni.

Gli incontri settimanali hanno la durata di un’ora nella versione individuale e di due ore nella modalità in gruppo.

Per quanto riguarda i costi, ho scelto di adeguarli al valore delle sedute di psicoterapia con me. Il costo del percorso di gruppo è nel complesso più basso, sia perché la modalità di lavoro è differente, sia perché vorrei che fosse fruibile da chiunque voglia farlo.

In ogni caso è previsto un breve colloquio conoscitivo telefonico, per valutare se si tratti di un percorso adatto al momento di vita che stai attraversando.

Per qualsiasi dubbio o informazione più specifica, contattami anche con un messaggio whatsapp.

Leggi di seguito l’esperienza di chi l’ha già provato

Ripensar-si è un vero e proprio percorso. Una mappa capace di indicare la vera strada verso di sé.

A differenza di molti dei percorsi oggi proposti, Ripensar-si è ben diverso dall’essere un dispensatore di risposte stereotipate e chiuse, tutt’altro.

Attraverso i 7 incontri ho avuto l’impressione di scendere all’interno della mia conoscenza, grazie a domande generatrici di reale consapevolezza, piuttosto che attraverso risposte chiuse e sterili.

Ecco perché dico che Ripensar-si non chiude cerchi, bensì apre porte.

Ho trovato prezioso imparare a conoscere la strada verso me stessa, attraverso un percorso reale, autentico che non prescinde da una grande intenzionalità e responsabilità di chi sceglie di partecipare.

Il risultato è l’ottenimento di uno strumento replicabile in ogni ambito della propria vita, ma non grazie a tecniche “facili e veloci”, quanto piuttosto attraverso la conoscenza delle reali dinamiche che ci governano e che sono in continua evoluzione.

Se dovessi definire il percorso attraverso tre parole direi:

Autentico, impegnativo, senza scorciatoie illusorie.

Grazie infinite ad Elena per l’Ascolto rispettoso e competente.

A.

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